Gli italiani e la corruzione

Dicembre 10, 2007

Ieri 9 dicembre é stata la giornata mondiale contro la corruzione… ma quasi nessun media ne ha parlato, forse non interessa nessuno? Beh allora ne parlo un pò io. 

La corruzione è, in senso generico, la condotta propria del pubblico ufficiale che riceve, per sé o per altri, denaro od altre utilità che non gli sono dovute. (Fonte Wikipedia). 

Secondo uno studio dell’Organizzazione Internazionale contro la corruzione “Transparency International” resa pubblica lo scorso fine settimana www.transparency.org),  il 5% degli Europei residenti nei 22 paesi intervistati ha dichiarato di aver corrotto un pubblico ufficiale, cioé di aver pagato per ottenere un servizio, normalmente gratuito, o influenzare questo servizio (per esempio la giustizia, la pubblica amministrazione ecc).  

In Francia 1% degli intervistati ha risposto nella stessa maniera, 2% nel Regno Unito e nei Paesi Bassi . Agli Italiani purtroppo questa domanda non é stata posta. Sarebbe stato interessante saperne un pò di piu circa la loro esperienza.

Il paese Europeo con la percentuale più alta é la Romania (33%). Il paese nel mondo con il piu alto livello di corruzione secondo questo sondaggio é il Camerun con 79%. 

Di pari verso, la visione della società si degrada  tra gli intervistati.

Gli Italiani intervistati si sono espressi su altri punti, infatti  ritengono che i partiti politici sono le istituzioni più toccate dalla corruzione (4.2 punti su 5), seguiti dai parlamenti (3.7 punti su 5) e  dal settore privato; chiudono il sistema educativo e gli ONG considerate non facilmente corruttibili.

Infine, il 70% degli italiani intervistati pensa che le azioni poste in essere dal governo per la lotta contro la corruzione sono inefficaci (media Europea 60%) e quindi,  secondo il 61% degli italiani intervistati, nel corso dei prossimi 3 anni la corruzione aumenterà (media europea del 58%). Insomma, basta semplicemente intelleggere fra questi numeri per arrivare ad una conclusione semplice semplice: gli italiani non hanno nessuna fiducia in questa classe dirigente politica, incapace di dare delle risposte serie e concrete nell’ambito della legalità. Sono stufi, non ne possono più. 

Chiudo con una affermazione del presidente dell’organizzazione “transparency International” Huguette Labelle che condivido pienamente: 

“É necessario trasformare le promesse in azioni affinché gli sforzi nella lotta contro la corruzione abbiano un impatto sulla vita quotidiana dei cittadini. I governi sono gli anelli essenziali nell’impegno alla lotta anti-corruzione. Ma non sono i soli a dover assumere questa responsabilità. Ci attendiamo ugualmente un’azione concertata da parte della società civile e del settore pubblico”.

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